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Ambiente

Diminuisce la disponibilità di acqua: in Italia -18% nel 2023 rispetto al 1951

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Le analisi dell’Ispra sulla disponibilità di risorsa idrica nazionale

Roma, 12 aprile 2024 – La risorsa acqua diminuisce. Anche se ancora qualcuno insiste a negare l’emergenza climatica, continuano ad arrivare conferme del lento degrado del nostro pianeta.

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ispra, ha reso note le stime sulla disponibilità di acqua, elaborate con il BigBang, il modello idrologico nazionale realizzato dallo stesso Istituto.

La disponibilità di risorsa idrica nell’anno appena concluso conferma il trend negativo registrato da diversi anni in Italia, anche se, come mostrato dalle stime, il 2023 può considerarsi un anno in ripresa rispetto al 2022.


Nel nostro Paese la disponibilità di risorsa idrica per l’anno 2023 è stimata in 112,4 miliardi di metri cubi, a fronte di un valore di precipitazione totale di 279,1 miliardi di metri cubi. Nel corso dell’anno si è comunque manifestata una certa ripresa rispetto al 2022, anno in cui la disponibilità di risorsa idrica ha raggiunto 67 miliardi di metri cubi, il minimo storico dal 1951 e corrispondente a circa il 50% della disponibilità annua media (137,8 miliardi di metri cubi), calcolata sul periodo 1951–2023. 

Il 2023 ha fatto registrare una riduzione a livello nazionale di circa il 18% della disponibilità rispetto alla media annua dello stesso lungo periodo 1951–2023, risultato dell'effetto combinato di un deficit di precipitazioni - specialmente nei mesi di febbraio, marzo, settembre e dicembre - e di un incremento dei volumi idrici di evaporazione diretta dagli specchi d'acqua e dal terreno.